
Urbano Cairo
Presidente Cairo Communication e RCS Media Group
Presidente Cairo Communication e RCS Media Group
Presidente Cairo Communication e RCS Media Group Laureato in Economia e Commercio all’Università Bocconi di Milano, inizia la sua carriera nel 1981 nel Gruppo Fininvest e a seguire in Publitalia ’80, di cui diventa Vicedirettore Generale. Nel 1991 diventa Amministratore Delegato di Mondadori Pubblicità. Nel 1995 fonda Cairo Pubblicità, concessionaria di pubblicità con un contratto con RCS per Io Donna, Oggi e TV7. Nel 1998 acquista da Tele+ la concessionaria Tele+ Pubblicità (poi Cairo TV) con concessione decennale di Tele+. Nel 1999 acquista la totalità delle azioni dell’Editoriale Giorgio Mondadori, prestigiosa casa editrice. Nel luglio 2000 entra in Borsa con la quotazione di Cairo Communication, collocando circa il 26% del capitale, e raccogliendo le risorse che consentiranno di cogliere in futuro ulteriori opportunità di sviluppo con crescita interna, lancio di startup, nuove acquisizioni e partecipazioni in società operanti nel settore della comunicazione. Nel 2002 stipula, attraverso Cairo Communication, un contratto pluriennale in esclusiva per la raccolta pubblicitaria su La7, entrando così nel settore della Tv Commerciale. Nel 2003 fonda Cairo Editore, con cui da forte impulso all’attività editoriale cartacea grazie al lancio di 10 nuovi settimanali e 2 mensili, alcuni di grande successo come Settimanale Dipiù, Dipiù TV, Diva e Donna, Settimanale Nuovo e F. Nel 2005 acquista il Torino F.C., ne diviene presidente e in una sola stagione porta la squadra alla promozione in Serie A. Nel 2015 il Torino raggiunge gli ottavi di Europa League. Negli anni a seguire Cairo Editore diviene il primo editore di settimanali in Italia per copie vendute (circa 1 milione a settimana). Nel 2013 acquisisce da Telecom la rete televisiva La7, diventando editore televisivo. Ha quindi inizio il risanamento di La7, che nel 2012 generava perdite per oltre 100 milioni di euro e che, in meno di un anno, torna a un Ebitda positivo. In crescita poi a circa 14milioni di euro nel 2024 quando anche il risultato netto è positivo. Nel 2014 partecipa alla gara per un MUX di frequenze televisive digitali terrestri, che vengono assegnate all’operatore di rete Cairo Network. Nel 2016, promuove un’offerta pubblica di acquisto e scambio su RCS MediaGroup S.p.A.. L’offerta è vincente e dopo aver raggiunto il 60% del capitale diventa Presidente e Amministratore Delegato di RCS MediaGroup. Sotto la sua Presidenza, il Gruppo RCS, che nel periodo 2011-2015 aveva accumulato perdite per 1,3 miliardi di euro, ha conseguito già nel 2016 un risultato netto positivo di 3,5 milioni di euro (il primo dal 2010) e, tra il 2017 e il 2024, un risultato netto positivo cumulato di 498 milioni di euro. Nel complesso, dal 2016 il Gruppo RCS passa da un indebitamento finanziario netto di 430 milioni di euro del luglio 2016 a una posizione finanziaria netta positiva di circa 10 milioni di euro al 30 settembre 2025, dopo aver distribuito dividendi per complessivi 180 milioni di euro e riacquistato, nel 2022, la sede storica di Via Solferino con un esborso complessivo di 70 milioni di euro. Negli stessi anni, RCS ha realizzato un grande sviluppo degli abbonamenti digitali, con una customer base digitale attiva a fine 2025 di circa 1,3 milioni di abbonamenti: 754 mila per Corriere della Sera, primo quotidiano italiano anche in edicola, 267 mila per Gazzetta dello Sport, 181 mila per El Mundo e 131 mila per Expansion. Nel 2018, il gruppo RCS ritorna sul mercato dei libri attraverso la casa editrice “Solferino”. Nel dicembre 2020, Cairo Communication e Rcs conferiscono in una nuova società, CairoRcs Media, che nel 2024 ha conseguito circa 400 milioni di euro di ricavi pubblicitari lordi (a oggi, 4° concessionaria in Italia), le rispettive attività di raccolta pubblicitaria per le testate cartacee e online di Rcs in Italia e le testate cartacee, televisive e online di Cairo Editore e LA7. Nel 2023, lancia in Italia la casa editrice “Fuori Scena”. Nel 2025, a giugno, lancia il canale Veo7 in Spagna e, a ottobre, La7Cinema in Italia. È membro del Comitato di Presidenza FIEG e del Consiglio Generale di Confindustria Radio Televisioni.